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(12/10/2008 - 13:54)

lacrima16dw3kt

di albachiara


12 Ottobre 2008

 

Ierisera 22,30 la notizia.Addio Piero ci  mancherai.Questo blog ospiterà tutte le tue poesie finchè io starò qui.Venerdì pomeriggio siamo venuti a trovarti...vederti soffrire così mi ha distrutta...vedere con quanta forza tua moglie Clara affrontava ciò che stava succedendo mi ha sconvolta.....quanto amore ho letto nei vostri occhi...nei vostri gesti...quanta stanchezza nei vostri vostri volti.Piero Uomo dall'animo nobile domani...anzi oggi ti diremo addio per l'ultima volta e ti accompagneremo verso l'abbraccio dei tuoi genitori che sicuramente saranno lì ad accoglierti...Perdonami se non ho fatto in tempo a farti la mia sorpresa...proprio non ce l'ho fatta.

(30/09/2008 - 23:32)

Il Destino Comune-

di albachiara


La speranza del domani,

la paura del futuro;

cambiano i colori dell'orizzonte.

Sempre più incerto il destino.

Dopo la primavera,l'estate.

Ecco il triste malinconico autunno.

Rassomigliante alla vita della povera gente.

Mai primavera rallegrò i loro giorni.

Mai estate diede frutti.

Solo malinconia e tristezza nel tempo terreno.

A chi con l'onestà visse lavorando.

Come l'acqua del fiume passa e va,

finchè dal cielo pioverà.

La vita dell'uomo povero o ricco,

va per un destino comune.

     Senza ritorno.

Piero Mutti.

(30/09/2008 - 22:49)

NE-FU-DIVIETO

di albachiara


Porgi il tuo udir al mio parlar

Pria che dia inizio al favellar-

Or che il fato più non ho avverso

Al traghettar dei dì sempre compenso

Nel risalir la china son ancor desto

Il travaglio mio più non arresto

Al trapassar della vita fui onesto

A camminar mi ritrovai più lesto

con in cor le pene ne fui lieto

A destar il mio aire ne fu divieto.

Piero Mutti.

(19/06/2008 - 19:13)

"Pantaloni sempre uguali"

di albachiara



<Va ragazzo mio>

mi diceva mia madre:

<Non vergognarti:

Sono rattopati ma lavati e stirati.

Il futuro è tuo;

domani avrai tutti i pantaloni che vorrai>

Il futuro è già passato,

trapassato.

I pantaloni sono sempre uguali,

rattoppati e lisi

non tengono più.

Niente tiene più;

neanche la salute.

Mi serviranno anche per l'ultimo lungo viaggio;

anche se saranno lavati;

stirati,

rattoppati e lisi.

Mamma aspettami:

Stò arrivando.

P.Mutti

(17/05/2008 - 13:30)

"Sofferenza"

di albachiara


L'atroce mal che affligge

l'uomo più non regge

anche se robusto ora perde

la speranza di arrivar alle calende.

 

 

Il miracolo prega per avere

ma l'onnipotente sembra non dovere;

la speranza mai si perderà

finchè la vita non si spegnerà.

 

 

Il piangere consola il sofferente

che sembra uomo ormai perdente

ma lui non demorde ancora

finchè può rimanere nella sua dimora.

 

 

Dopo tanti anni di sofferenza

ha perso anche la riverenza;

del Dio e Santi la ricorrenza

non dando a nessuno la precedenza.

 

Quando gli occhi chiuderà

di nessun male risentirà;

lascierà solo in eredità

la miseria e la povertà.

 

 

Solo la morte lo può liberare,

all'alba il sole deve ancora tramontare;

ma nel tempo che gli rimane

prega,bestemmia e passano le settimane.

 

 

Addio corpo vecchio e ammalato

eri vestito e ti hanno spogliato;

con onoranza e pianto ti hanno rinchiuso

con pace,tranquillità,nessun sopruso.

 

 

Passato il tempo nessun ti ricorderà

perchè il giusto uman si scorderà;

della tua vita nessun saprà mai

con la morte completamente svanirai.